Tesi Storia Della Musica

June 29, 2018 | Author: Francesco La Rosa | Category: Musicology, Classical And Art Music Traditions, Music Theory, Classical Music, Leisure
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Tesi IV: Il canto GregorianoDopo l’editto di Milano (313) si formano canti sacri locali, l’unificazione religiosa li fece riunire nel canto gregoriano (l’unificazione richiese molti secoli): liturgia (intro, lit. della parola, lit. sacrificale): - proprium missae - ordinarium missae (kyrie, gloria, credo, sanctus, agnus dei) uffici delle ore: - mattutino, laudi, prima, terza, sesta, nona, vespro, compieta stili di canto(omo fono): - accentus (1 sola nota con inflessioni melodiche) - concentus (sillabico o semisillabico) - derivata da cantillazione ebraica salmodia: - responsoriale - allelujatica - antifonica inni:- sillabici - melodici - strofici sequenze: prima mnemonico poi simili agli inni tropi: sostituzione di testi sillabici ai melismi modi ecclesiastici (scale eptafoniche ascendenti in 8 modi con nomi greci): - autentico - plagale hanno in comune la finalis e la repercussio Tesi V: Gli inizi della polifonia La polifonia nasce dall’esigenza di rinnovare il canto sacro senza modificare la melodia (IX sec – contrappunto) Periodi della polifonia: (inizi – ars antiqua – ars nova – età fiamminga – polifonia rinascimentale) Tipi di contrappunto: organum (melodia gregoriana (principalis) accompagnata una quarta o una quinta sotto da un'altra melodia (organalis), a volte partenza all’unisono discanto: vox organalis procede x moto contrario organum melismatico: principalis al basso, organalis acuta e crea melismi Ars Antiqua: scuola di Notre Dame: - Leonin - Perotin Organa diversi: cantus firmus dettoTenor Clausola: sezione di organum costruita su frammento melismatico del tenor Conductus: sillabico x processioni Mottetto: - sostituisce organa e clausole, - sia sacro (latino) che profano (d’oil) - di solito a 3 voci - valori sempre + brevi verso l’acuto Hoquetus: interruzione di melodia e trasposizione ad altre voci. humana. Chanson.simile a ballata (solista e risposta del coro) . Chansò (simile a inno con strofe). poi2 righe colorate.nasce da movimenti spirituali collettivi (Flagellati e disciplinati) . poi introdotte chiavi. secunda. divisio prima. Francia meridionale. stili: trobar plan. longa e brevis divise in perfecta e imperfecta. terza Tesi VII: Guido D’Arezzo e la solmisazione Boezio (De istitutione musica): musica mundana. determina il superamento dei modi dell’ars nova francese: introdotta la minima (scritte così le composizioni di Guillaume de Machaut) dell’ars nova italiana: sembra provenga dal nulla. ric e clus Trovieri: lingua d’oil. scrittura da nera a bianca. Francia settentrionale. instrumentalis Guido D’Arezzo: (995) (Prologus in antiphonarium) nuovo metodo: - esacordo: successione di 6 suoni con semitono al centro e nomi derivati da inno a San Giovanni solmisazione: esistevano anche altri semitoni (la-sib e si-do) risolse con successione di + esacordi(3 duri.in volgare italico . punctum. Notazione modale (modi ritmici): virga e punctum diventano longa e brevis aggregate in 6 modi ritmici ripetuti in base agli ordines Notazioni mensurali: franconiana: definita da ars cantus mensurabilis di Francone di Colonia. poitetragram m a e notazione diastematica.cantico di Frate Sole cantigas spagnole: 400 canti a Santa Maria scritte in gallego canti profani in latino: Carmina Burana dei Goliardi Trovatori. scandicus) . Trovieri e Minnesanger Nasce lo spirito cavalleresco cortese Trovatori: lingua d’oc. 2 naturali e 2 molli) sol-mi erano le note x passare da un esacordo all’altro (mutazione) (mano guidoniana) musica ficta: nacquero nuovi semitoni ed esacordi (musica falsa) Tesi VIII: Teatro nel medioevo – trovatori e menestrelli Accanto al gregoriano si sviluppano monodie sacre in latino e canti profani in latino Monodie sacre e profane: drammi liturgici: (Visitatio Sepulchri) scarso apparato scenico e rappresentati da religiosi uffici drammatici: derivati dagli uffici delle ore la lauda tosco-umbra: . unità di base la brevis. definita da Marchetto da Padova.preannuncia ilmadrigalismo .raccolte in laudari (91 di Cortona) . (Chretien de Troyes) - . poilettere x note su monocordo (Boezio poi Oddone di Cluny).Tesi VI: Scrittura musicale medioevale Riassunto: adiastematica conneumi in campo aperto (vira. calò la produzione sacra e si criticò il contrappunto (intelliggibilità delle parole) Ars Nova Francese: Philippe de Vitry: pari dignità fra divisione perfecta e imperfecta .Binchois (stimato x chanson) Scuola fiamminga: centro di sviluppo del contrapp. inneggia virtù umane e fortuna). nacque il ruolo di musicista professionista.Desprez (+ comp.musica sacra (messa e mottetti) e profana (Chanson) o messa o o (si afferma grazie a Dufay. mottetti).Dufay (supera asprezze gotiche.f. la musica è presente in tutte le attività e diventa pratica anche dei non professionisti. epoca di Petrarca Boccaccio.polifonia elementare e scarsa produzione poesia x musica (Franco Sacchetti e Francesco Landino) o madrigale (2 o 3 voci. = cantus firmus) (successione di brani in latino ognuno dei quali sviluppava 1 frase del testo sacro) chanson mottetto (3 voci accompagnate da strumenti) Scuola inglese: procedimenti x terze e seste.+ importante il mottetto (3 o 4 voci. stile del mottetto) Ars Nova Italiana: .falso bordone (discanto con c.Minnesanger: forme simili. viella. endecasillabi a rima baciata AAB) o caccia (canone a 2 voci all’unisono o ballata (forma + evoluta. le musiche vennero stampate a fascicoli (1 x ogni voce) La tradizione fiamminga: compositori fiamminghi composero forme profane nazionali: - . tromba. JohnDunstable Scuola borgognona: promossa da Filippo il Buono. Stili e forme: nascita del contrappunto imitato: basato sull’imitazione che contraddistingue un tema (anche canoni enigmatici) . 13 messe e parodie) Tesi XI: Le scuole polifoniche italiane nel secolo XVI Ilrinascim ento si sviluppa nei secoli XV e XVI e sirifà all’arte classica (Firenze. ABBAA) Strumenti del medioevo: organo (portativo e positivo) Salterio. isoritmico. arpe e percussioni Tesi X: Scuola Fiamminga e sviluppo del contrappunto vocale Dopo la guerra dei cent’anni (1339-1453) si svilupparono lecappelle musicali (al posto delle scholae riprese importanza la musica sacra.Ockeghem (13 messe. Imitato. 9 messe). Lied Tesi IX: L’Ars Nova – strumenti in uso nel tempo Lasecolarizzazione della società portò alla distinzione tra sacro e profano. La stampa musicale: Petrucci stampò una raccota di 96 chanson a 3-4 voci. molodia gregoriana detta color) Guillaume de Machaut: Messa di Notre Dame (prima messa polifonica composta da 1 solo compositore. alla voce superiore). maggiori madrigalisti: o o Marenzio: poca produzione sacra. 350 mottetti. strofica e deriva dalla ballata villanelle: Napoli. messa con corali sillabici (Praetorius e Schutz) . simile a frottola italiana) . mottetti e musica strumentale x ogni strumento Forme popolaresche italiane (struttura stofica omofona a 3-4 voci. favorite da Lorenzo il magnifico e Isabella d’Este) canti carnascialeschi: accompagnavano le mascherate (Heinrich Isaac) frottole: diffusa da Mantova. madrigali simili a Willaert (imitazione e qualche cromatismo). nel ‘500 e’ la forma profana più apprezzata (4-5-6 voci e non strofico) .simile alle frottole ma di forma aperta e senza ripetizioni . strofiche e omofoniche Ilm adrigale (modello petrarchesco proposto da Bembo): .calvinista: Calvino (ugonotti).Spagna:villancico (simile a frottola.Francia:chanson (diversa da quella fiamminga. Filippo Neri fondò l’ordine dell’oratorio deve prima delle preghere si cantavano laude polifoniche a 3-4 voci o travestimenti spirituali (testo profano sostituito da sacro) La scuola romana (a roma i papi si prendono cura delle cappelle) fra i compositori spunta: Palestrina (1525-1594) opera quasi totamente sacra.luterana: Martin Lutero (traduzione scritture in tedesco).parole più intelliggibili (la semplificazione del contrappunto da origine al quartetto classico a cappella) La lauda polifonica: S.abolizione di testi profani . Adriano Banchieri Forme popolaresche europee: .abolizione sequenze tranne le 5 dell’ordinario . opera a Roma. chansons. maestro di cappella a Venezia (diventa centro della musica sacra cattolica) di riforma non cristiani): . Anthem (“antifona” simile al mottetto) La controriforma cattolica: . mottetti e madrigali Giovanni Gabrieli: nipote di Andrea. o Orlando di Lasso: 58 messe. Marco. “Anphiparnaso” di Vecchi.Germania: meistersinger (Hans Sachs)lieder a 3-4 voci + complessi madrigali drammatici .Willaert: messe.diverso da quello del ‘300 (strofico a 2-3 voci).anglicana: Enrico VIII Tudor. strofico con ritornelli a 3-4 voci) . semplifica contrappunto x valorizzare il testo. 16 libri di madrigali e “Intermezzi Fiorentini” o Gesualdo di Venosa: non usò madrigalismi o Monteverdi - (rappresentativo): non in stile petrarchesco. proseguì sulla stessa linea. ritardi preparati e gradi congiunti La scuola veneziana (a differenza di Roma si preferivano musiche policorali sostenute da strumenti) Andrea Gabrieli: I° organista a S. celebrazioni austere quindi poca musica. 550 mottetti Musica nelle chiese protestanti (nacquero movimenti 102 messe (quasi tutte “parodia”): forte intelligibilità e omoritmiche Musica pura con triadi. solo salmi . stile a cappella tranne Venezia mottetto: deriva da quello del ‘200 (Perotin).musica strumentale + importante Spagna: -Petrell: iniziatore della rinascita musicale spagnola Albeniz . usa l’imitazione messa: a 5 voci. è polifonico solo vocale su testo latino non profano.perde importanza il contrappunto e nasce l’armonia .Tesi XII: Forme polifoniche cinquecentesche Sacra: . con forma abbastanza libera. musicate solo le parti dell’ordinario con = cantus firmus gregoriano (messa Papa Marcello) salmi: forma a cori battenti e non più responsoriale responsori: composizioni di risposta ai salmi Profana: madrigale: quello del ‘500 è senza ritornelli e di polifonia semplice.modi ecclesiastici vengono assorbiti dal maggiore e minore .ancora polifonia (sacra) ma si afferma la monodia . Tesi XIII: Conquista della tonalità moderna e strumenti Tra XVI e XVII secolo la musica subisceforti trasformazioni: . i madrigali drammatici (rappresentativi) furono i precursori del melodramma.


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