Briciole Di Assurdita' Sacra

June 11, 2018 | Author: aissa01 | Category: Shiva, Aristotle, Homo Sapiens, Thought, Immortality
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REMI BOYERBRICIOLE DI ASSURDITA’ SACRA brani di incoerismo esemplare solare presentazione Jacqueline Kelen illustrazioni Pierre Duriot che crea. imprevedibile e pericoloso”. così è il nuovo Chisciotte. “Insolente. con il Nulla. la Solitudine. che si dà all’esplorazione nella sua ricerca “d’Interiorità”. è passaggio verso la Verticalità – l’Adepto si presenta come un artista che suona. la bellezza. Gran Gioco certamente. si trova faccia a faccia con la Follia. che fa appello ad ogni sorta di simulacro e di divertimento per distogliersi dall’Opera. Senza volto. che sfugge alla storia e si pratica con irriverenza (uno dei nomi umani della Libertà). la Via dell’Uno – l’eroe solitario che cerca non il senso bensì il Centro – nonché la “Legge di On”. l’estasi del “dio nero”. Polifemo. del cuore della Rosa – centro che. Jacqueline Kelen Novembre 1999. chiede a colui che si allontanava sul mare ad Occidente quale sia il suo nome. Ma che conosce anche l’abbraccio scintillante. che. a Khalys… . tra due strade senza uscita. Indica in questa Gesta dell’Individuo di 2900 anni orsono. E l’Adepto-navigatore risponde: “Outis”. spoglio di concetti e di sapere. Completamente bruciato al fuoco del Nulla. Rémi Boyer propone l’Incoerismo come “Immobilità in movimento”. In questa ricerca del Centro. Questo gioco di parole va ben oltre un semplice scherzo. urlando di dolore e di rabbia. Cioè “Nessuno”. In un mondo sfaccendato. Non è un sistema né una strategia ma. ci ricorda l’autore. una terza via. O del Reale. uscita di sicurezza ed unica libertà. forse senza testa.Prefazione Improvvisamente smarrito. immerso nelle tenebre perché l’astuto Ulisse gli aveva forato il suo unico occhio di ciclope. e che ondeggia tra una preoccupazione razionale di coerenza ed una vigliaccheria di incoerenza. ciò che Permane. La Discendenza è la sola manifestazione del Reale nell’Esistente. sono sempre guerre di senso. di odio o di amore. si oppone alla nozione di ordine formale. L’incoerismo è arte e scienza dell’immediato. sordidi ed altri poveri diavoli. L’essere permane. 7. a ciò che È. L’Iniziazione è la scienza dell’Immediato e l’arte del Reale. 3. Ciò che è. che nessuno è indispensabile. Ossia il punto dove si incontrano. 12. quello dell’Ebreo errante. Un delirio del pensiero. Pretendere di dare un senso o trovare un senso. Si oppone inoltre alla nozione di disordine. esclusi dal mondo grigio. porta a cogliere l’Immutabile. Ecco perché conquistare il Centro. L’incoerismo trae la sua origine nell’Immobilità perfetta del corpo e dello spirito. 5. secondo il senso della nota. L’Incoerismo è l’Immobilità in movimento. Ogni avanguardia è reale. L’incoerista non ricerca né coerenza. che non è se non l’assenza di un ordine noto. Tradizione e Avanguardia. il momento matematico dell’Assoluità. Egli è altro. Ogni tradizione è immediata. 13. dedurre quale dovrebbe essere il senso del testo. al contrario della ricerca del Centro. porta dell’Esseità. L’Iniziazione. non ha bisogno di senso. unica. Il Centro è il campo dell’azione. a fior di pelle. Fernando Pessoa Il libro dell’intranquillità. L’Iniziazione è anti-ordine. l’Immobilità in azione. Gli antichi che ascoltavano la catena insensata delle loro parole lo sapevano. strumento che si prende per una entità. Le guerre. L’incoerista sa. forzati dell’insensatezza. composta di esseri nudi. manifestante le discendenze antiche. né incoerenza. immobilismo agitato. che siano a ragione o di stupidità. istinto in formazione. 14. La ricerca del senso è un vagabondaggio senza fine. Tutto non è afferrabile che nell’Immediato. ma resta sempre un dubbio. esclusivamente umana. Solo il Volere può conquistare il Volere. ******* 1.Brani d’incoerismo “Tutto ciò che l’uomo espone o esprime è una nota a margine di un testo completamente cancellato. Esattamente il contrario del nostro mondo. accessibile nell’intervallo che precede la zona di concetto. 9. Il resto non è che fantasticheria. tanto dal passato che dal futuro. . L’Esistente senza Volere non è che un’immagine in una cornice. 4. amputati della vita. Immediatamente è l’ora dell’Assoluità. si fondono. paria. Il luogo dell’azione è sempre non-agire/non-senso. quelli che sono rifiutati dai peraltro simili. che. le periferie sono il campo delle reazioni. 2. L’Esseità si oppone all’Esistente. è una pura aberrazione. La coerenza è una droga del mentale. Noi possiamo più o meno. che sono due immagini. ed i sensi possibili sono molteplici”. Sa soprattutto che nessuno è indispensabile a se stesso. Distrugge l’identificazione con tutti i formalismi. L’Incoerismo afferma la sopravvivenza di una aristocrazia libertaria venuta immediatamente. 11. atteso. che nessuno è il principale nemico di se stesso. 10. I dannati della Terra. non-ordine. sono più vicini agli dei. cammino di risveglio. Gli antichi filoni tradizionali sono sempre avanguardisti e rivoluzionari. 8. l’incoerenza una frustrazione del mentale. antiche perché nuove. tanto agli altri che al mondo. desiderato. nuove perché antiche. Essere incoerista è essere all’avanguardia di se stesso. “Questo è nuovo perché molto antico” dice il Folle designando l’Arcano. L’Esseità non è accessibile che a colui che detiene il Volere. 6. nuocciono al tentativo. Eternità. L’Intervallo è nero luminoso.. Il problema della libertà costituisce il cuore stesso della Ricerca. buddisti o altri. Questo spiega la caratteristica tangibile dei mondi spirituali cristiani. L’Intenzione orienta il Volere. 20. artista-creatore di se stesso. L’adepto.L’Alleanza di Natura. nel reale. Questo mondo che crediamo reale non è che uno stato d’animo. Nel tessuto dello Spirito. nessuna riserva. 22. solitaria nel Due. L’arte del braccare che rende padrone del centro della coscienza totale. nostri stimolatori. come cogliere l’Intenzione assoluta? Senza l’Intenzione. L’essere libero non ha nessun bisogno di leggi e di morali. Distruggere la costrizione delle morali. L’intensità assoluta del Silenzio. né collocare. il Volere non può collocarsi. 21.L’arte del centro.L’immortalità di Soma. 16. La realizzazione si vede dunque impedita al di fuori dell’Intervallo. Il Volere emana dall’Assoluità. o dopo la loro “morte”.L’Alleanza dell’Esseità. la libertà di creazione è infinita a partire dall’asse del Centro. contemporaneamente tangibile ed illusorio è accessibile a coloro che sanno orientarvi le loro radici. emanazioni di Assoluità che generano Shakti.La via del Due. . L’essere libero possiede l’etica. .La via dell’Uno. Questo mondo. sono sempre aux cités des dieux. dalle opinioni. Esiste una magia dell’Intervallo. nostri insegnanti! 15. cristallizzazioni ed identificazioni molteplici. Interiorità. Oggi. legati per impedire i loro balli maldestri e disturbanti di verità. che si fondono nell’Uno. che furono “coagulati” da una Intenzione pura e potente.L’immortalità di Sangue. Tre vie: . Ma l’essere del flusso.L’arte del cerchio. solitaria. Luna. Senza l’etica. Tre immortalità: . Il corpo di gloria è un Intervallo di una tale densità che la luce emana dall’oscurità. .L’immortalità del Mercurio.La via dell’Uno. impedendo di raggiungere l’etica. . imbavagliati per non essere sentiti. Sopravvivenza. l’Esseità. falsamente utili agli umani del flusso. Esiste un’alchimia dell’Intervallo. 17. Tutte e tre sono basate su una Geometria dell’Intervallo. Mercurio. L’essere è lo sconfinamento dell’Esseità nella coscienza. L’arte del sognatore che trapassa il cerchio dell’incosciente. Tre alleanze: . L’Intenzione emana dall’Esseità. Il silenzio assoluto dell’Intervallo. Due arti: . mantenuto per adesione ad una convenzione della mente. condizionato ed incosciente di esserlo non può affrancarsi da leggi e morali per sperimentare il mondo relativo. come di certi mondi generati dai movimenti artistici. o a coloro che vi saranno assorbiti dall’aspetto solare. . . intervallo perfetto. dagli stati del sé. 18. mentre sono “vivi”. . una Geometria Saggia. Senza riserve. 19. segni e accordi degli dei. né dalle credenze. l’uomomacchina. Esiste una teurgia dell’Intervallo.osservavano i loro gesti strani. può così creare un altro mondo altrettanto tangibile del mondo quotidiano allineando la sua Intenzione – Io Sono – sulla Volontà Assoluta – Questo permane . 23. nell’istante immediato. Il corpo azzurro del dio emerge dal corpo dell’adepto. una fusione in ciascuno dei tre campi d’immortalità. le anime si allineano e si fondono. Quando l’adepto ha acceso tutti i fuochi. 28. Abbiamo così i tre semi d’Interiorità di cui la penetrazione attraverso la fiamma dell’Assoluità. dalla ganga spessa e torbida dei mondi conosciuti. fuoco di Shakti. fuoco di Shiva. I corpi si mescolano. L’Essere permane. con nel suo cuore un germe d’Interiorità. Questa prima spirale ne genera una seconda che ne genera una terza. soma sottile degli dei. Può autodistruggersi senza che mai la sua essenza sia artefatta. palazzo auto-cosciente della coppia Esseità-Assoluità. alla liberazione presso la donna. liberate dalla Luna. Donna. 31. L’adepto-artista deve accettare la Legge per essere accettato dalla Legge. 25. Un anello per ciascuna fusione.L’Alleanza di “Io Sono La Volontà Assoluta”. Il sesso delle donne fa spesso di più per il risveglio che molti altari. 26. ornamento di un dio improbabile e che tuttavia sorge dal nulla. 24. L’adepto diventa dio attraverso. 29. “Solo Quello Permane”. Il giocatore deve conquistare tre anelli. “La carne insegna allo Spirito. libera istantaneamente nel Vuoto la divina essenza che invade l’uovo divino. Il gioco possiede tre regole. Nel Vuoto. Shakti. L’ispezione della Legge. il segreto degli dei. 30. per autorizzare la manifestazione di pura bellezza di questa Assoluità che non potrebbe esprimersi fuori dal punto senza il gioco erotico di Shakti. che si uniscono e si trasmutano fino a quando l’anthéos della diade dio-dea liberi il profumo primitivo ed internale. la fiamma del Signore di Ibez. La Legge è Vuoto. l’Acqua di Diana riceve il Mercurio di Fuoco. fusione di essenze sottili. ciascuna è custode di un fuoco. le salive si mescolano in leghe sottili. in quanto vi sono tre nature. Non è mai esistito. che feconda il primo campo di Loto. L’ascesi erotica culmina nella via segreta dei profumi. La Legge è A. la dea del Centro scintilla. il corpo dell’adepto è Tempio delle mille dee. Sole. i corpi si confondono. porta di eternità. Soltanto il Vuoto permette la fusione. La Legge di On è assoluta in quanto genera tutte le leggi e possiede in se stessa la propria antiLegge. lo Spirito trasmuta la carne”. L’Esseità gode attraverso il movimento della Volontà Assoluta. La Legge di On tratta della coscienza del Reale e dell’Interiorità. L’adepto-artista è padrone del gioco. ossia l’ispezione di A. e l’ultimo segreto di colui che rivolta i mondi per diventare Dio. Immortalità di Quello che Permane. i sudori si congiungono. Sulla via delle Pleiadi. L’erotico è via di potere. Shakti è lo “shrine” del potere. . Dissoluzione e distruzione dei mondi sgorgano dal Reale indomabile. Tre fusioni sono necessarie alla creazione presso gli uomini.. L’adepto scompare. rivela il segreto dei mondi e delle ronde. Shakti è esterna o interna. cosa che non ha mai cessato di essere. ed in. Questa dà alla Legge un’infinità di forme-mondi senza che mai l’essenza della Legge sia alterata. dell’uovo divino. Shakti è anche il “mausoleo” che raggiungerà l’adepto al momento della sua scomparsa. A è la Legge. tre nature. L’ispezione della Legge consente la sua interpretazione a-sensata. Il gioco di On. 27. L’erotico è una tensione assoluta verso l’Assoluità o una emergenza improvvisa dell’Assoluità nell’essere che si libera. La Legge di On. è sempre una manifestazione della dea del Centro. Da ogni fusione dell’adepto con una dea nasce un fuoco vivente e creatore. Ciascuna è un’esperienza di Shakti. Tre immortalità. l’Intenzione permette al Volere di disegnare una doppia spirale di fuoco. io so quale dio sono. “Sono ciò che permane essendo io stesso la via. L’unione con la dea libera l’energia che s’infiamma istantaneamente. Allora la fiamma dell’Assoluità discende nel cuore dei tre Loto e penetra i tre semi. Un dio nero ed infinito fatto di nulla e di coscienza che si avvolge momentaneamente in una piega dell’universo. Luce nera e fredda. Mille operazioni. È la reazione dei semi d’Interiorità che definisce il tipo di immortalità stabilita. Un dio nero e freddo. mille orgasmi. la città degli immortali. Quando il Tempio delle mille dee è totalmente illuminato. sono necessari per accendere i mille fuochi dei templi custoditi dalle dee. Oggi. Non rimangono allora da realizzare che le otto operazioni con la dea del Centro. subito rubato dal Grande Uccello di Ibez. Ma è un fuoco freddo. i campi di Loto si aprono e svelano i tre semi di Interiorità.I tre campi di Loto sono il tempio delle 1008 dee. 33. che non brucia alcuna energia. sotto i suoi otto aspetti. sono la parola che non è mai stata pronunciata nell’Esseità che non è mai stata generata. il colore superiore. L’Essere-dio appare come un uovo di luce abitato da un Albero di Fuoco. Sono La Volontà Assoluta”. Ψ Ψ Ψ . nero di quell’azzurro così denso che è percepito come un nero di luce. emanazioni di Shakti. 32. bellezza immobile del non-movimento. La forza serpentina di Naga perde la sua caratteristica acquea nel vuoto e diventa fuoco. un dio nero. l’Albero Meraviglioso. Otto segreti terribili. Significano Essere senza fare. La loro morte fisica non sarà che una formalità. secondo il senso della nota. La Ricerca necessita un faccia a faccia con la follia.Frammenti di Assoluità “Tutto ciò che l’uomo espone o esprime è una nota a margine di un testo completamente cancellato. L’Incoerismo è follia controllata. Due individui che non possiedono né l’uno né l’altro un accesso al Reale. vivono ciascuno un sogno-mondo diverso e non s’incontrano mai. Non vi è altra semplicità assoluta che la rottura con il mondo fenomenico. L’incoerista rifiuta il senso “civilizzato” cioè il senso veicolato dal linguaggio. Il Reale non influisce affatto sul relativo. Avvicinarsi all’Assoluità e al Vuoto. La Via è sempre non umana. da detenere. da trasmettere. 10. L’Essere non ha affatto bisogno di essere salvato. 8. Sono l’immutabile innominabile. Il sacro assorbe il profano distruggendo ogni rappresentazione ed immagine. Pagano. donna-lupa. L’Essere permane. Esiste una via della lentezza e della pigrizia. Fare senza fare. apportato dalla “Omni-sensorialità”. Non commettete l’errore di limitare l’Essere ad una espressione umana. adepti del sovra sforzo o del lasciare la presa che hanno fatto l’esperienza della pienezza del Nulla. ******* 1. Nulla da possedere. La ricerca del senso è insensata ed occulta l’Intenzione Assoluta. Allontanarsi dal fenomenico e dai suoi infortuni. 2. illuminato. scelta estrema tra il Reale e l’illusione definitiva. buddista. iniziato. Essere senza avere. dedurre quale dovrebbe essere il senso del testo. Con la presenza a se stesso. La Saggezza è la definizione stessa della follia controllata. Il risveglio comporta una follia controllata e creatrice del reale. donna-serpente e uomo-aquila. Ciascuno è un elemento della cornice dell’altro. Noi possiamo più o meno. . accessibile soltanto a quelli che conoscono che non c’è Nulla da fare. non riconosce che il senso selvaggio. o presenza al Sé. Avere senza avere. 4. 3. cristiano. l’adepto piega i mondi relativi e profani al Reale sacro. 9. 5. Il Reale assorbe il relativo liberandolo da ogni forma. Né l’uno né l’altro esiste Realmente. È errato credere possibile l’influenza del sacro sul profano o del Reale sul relativo. ma resta sempre un dubbio. Perché ridurre sempre l’Essere ad un concetto? L’Essere può scegliere di esprimersi in forma pagana. 6. in quanto l’essere umano è innanzitutto totalmente animale. 7. Il sacro ed il reale permangono. Un ego non potrebbe costituire un mistero che per un altro ego. in forma cristiana. ed i sensi possibili sono molteplici”. Essere e Permanere. La ricerca della Grande Intenzione esige l’abbandono della ricerca del senso. Il sacro non illumina il profano. o uomo-cavallo. in forma buddista od in qualsiasi altra forma. la percezione più vicina del Reale non percettibile. Fernando Pessoa Il libro dell’intranquillità. foss’anche di un Budda o di un Cristo. da sapere. il senso primario. soltanto scomparire. Le Vie del Reale mobilitano la Sovra-Natura. Nulla è totale pienezza. La potenza impersonale è la sola. non può niente per Nulla. 25. senza nota. senza numero. imprevedibile e pericoloso. Tutto ciò che può essere detto e rappresentato non appartiene all’ordine del Reale. potenza assoluta. e l’igname. Chiave del risveglio. L’adepto cammina di fronte al sole senza che nessun’ombra si proietti sul suolo. senza il minimo interesse per il risveglio. 15. Il Reale è senza nome. Immutabile per il suo silenzio. tale è il risvegliato per la “società spettacolare”. Né padre né madre. 13. Insolente. L’intervallo è il Reale! 22. L’intervallo è l’accesso al Reale. Nessuna forza. 14. 24. Chi sono Realtà in presenza della mia nascita? Chi sono Realtà in presenza della mia morte? Chi sono Realtà in presenza della mia rinascita? 20. l’unica. Non avendo inizio. non può niente contro nulla. Così l’azione è sempre vuota. La Pietra. Le Vie del Reale risvegliano anzitutto il predatore ancestrale. 12. 19. L’adepto è increato. il sopravissuto. 26. padre-madre di tutte le forme di vita. Lo Spirito è imprendibile ed imprevedibile. Immortale per la sua immobilità. Soltanto morire prima di morire consente di non essere mai nato. La Bellezza è sempre operativamente superiore al calcolo. per la loro verticalità assoluta e la loro caratteristica radicale. è la percezione del numero. essendo l’essere non generato. Nulla. Una legge del Reale: un Reale ne vale un altro. Né padre né madre. appaiono contro-natura. Il Reale è l’unione dell’essere e del non-essere. 23. 18.11. Una menzogna. Morire prima di morire. l’adepto non conosce neppure fine. le Vie del Reale. Allo stesso modo che l’Iniziazione esordisce con una anti-spiritualità. generato simultaneamente da tutte le forme di vita. Nulla. due dottrine sbilenche con finalità terapeutica e politica. La storia non serve mai che se stessa mentre il mito rivela la ricerca e serve il risveglio. L’adepto soffre di più nel corpo degli altri che nel proprio. prima che il dio non appaia. L’Iniziazione al Reale provoca una de-nascita. 28. 17. Colui che è uno con lo Spirito è dunque imprendibile ed imprevedibile. Il risveglio. Ma questo è privo del minimo rapporto con i concetti di sopravvivenza post-mortem o di reincarnazione. 21. Non c’è nessuno. ma talmente vera! 16. e partendo. . passando attraverso l’insetto. Bellezza intangibile di ciò che permane. 27. Il risveglio uccide il numero! Non è il numero che è magico. dal dio alla pietra. Non potrebbe morire. mai nella sua formulazione. Una rivelazione si rivolge sempre all’essere. È avvicinando l’abisso dell’Impersonalità che si giudica del grado di presenza a Se stesso. anche se questo ne è sconvolto. ad ogni istante. da te stesso. “Io” appartiene al mondo del sogno. è perché niente è stato conquistato. da Se stesso. 30. Ogni rivelazione è una precipitazione del Reale nell’essere. 32.29. “Io sono” rinasce. 31. “Io” non potrebbe conoscere il risveglio. Non vi è risveglio. sgorga. a-personale. L’essere permane. L’essere è il risveglio. la rivelazione non potrebbe essere formulata. 33. JE: Dieu: JEU Scintille d’interiorità . mai all’intelletto. “Io sono” rinasce. Se la personalità s’inalbera. Si può credere nella rivelazione. ad ogni istante. Impersonale. La morte è il Grande Intervallo. Uccello-Serpente . 10. Io. secondo il senso della nota. generato. illumina l’adepto col suo sorriso) ma secondo i criteri dell’eternità. 11. ******* 1. pura presenza al grande gioco. In quanto “Io sono” l’ultimo. 9. “Io sono” tutti i meditanti. tutte le tradizioni. 7. l’intervallo magico? Doppia-Porta della Vita come dell’Immortalità. immortale. divina. “Io sono” il Grande Errante. Lucifero. ascoltato e seguito tutti i maestri. senza conoscere il risveglio. “Io sono” il Dio eiaculatore e ridanciano che feconda i mondi e le ronde prima di richiamarli al Nulla! 5. Il sesso della donna non è. Paracleto. Budda Grande Sole. ma resta sempre un dubbio. di vita in vita. che è diventato Padrone dell’Intervallo. del Fuoco centrale (Cristo. il monaco buddista. conosciuto. Ecco perché l’orgasmo è la sola esperienza umana non-umana. Gli dei sono il Volere. 8. l’orante dei ghiacci. Colui che. il folle di Shiva.…) e della Donna Assoluta (Shakti. dall’oriente all’occidente e dal sud al Nord. La sua bellezza è la fusione. purché siano realmente coscienti. Egli non ricerca alcuna plasticità. un millennio di vagabondaggio nei mondi infinti. ed i sensi possibili sono molteplici”. “Io sono la Libertà Assoluta” è il non-cammino del Reale. per eccellenza. Per lui. Ciascuno dei suoi innumerevoli vuoti rappresenta un millennio della saggezza delle stelle. il Vecchio delle stelle. Il Volere sgorga unicamente nell’Intervallo. Il Guardiano è strano. 4. e praticato tutti i riti. “Io sono” il grande meditante dell’A. Barbelô. la sua pelle scura e concia dal fuoco di Agni è rugosa dal tempo e screpolata dalla luce degli astri. Incamminarsi è necessario per cogliere il non-incamminarsi. l’asceta del deserto. il soufi. ON ignora tanto il diamante che l’escremento. “Io sono la Volontà Assoluta” è il cammino del Reale. Il Guardiano.“Tutto ciò che l’uomo espone o esprime è una nota a margine di un testo completamente cancellato. Fernando Pessoa Il libro dell’intranquillità. Osiride.…). Le tre alleanze dell’immortale sono quelle della Natura. non secondo i criteri umani (spaventoso per l’umano. Il Guardiano è bello. non c’è che il gioco dell’energia e della coscienza. nessuna perfezione umane. “Io-Quello che permane” penetra il loto del loto del loto. Immersa nel Reale per colui. Noi possiamo più o meno. Via. dedurre quale dovrebbe essere il senso del testo. ha creato. non-Via. 6. 3. accessibile a tutti gli esseri umani. appare quando l’adepto ottiene la più perfetta padronanza della A. nessuna bellezza. Serpente-Uccello Lei. lo sciamano indiano “io sono” tutti i respiri coscienti”. 2. e s’impregna nel profumo divino di Shakti. Gli apprendisti della A. Shakti è il non-essere di Shiva. La carne insegna allo spirito. È questo uno dei grandi misteri del Reale. attraverso me. 22. separa irrimediabilmente dal mondo. Primo principio delle alchimie interne. ascetico ed erotico. Tale è la Via dell’Assoluità. A. Esistono tra l’essere umano inscritto giustamente nella verticalità tre semi d’immortalità. tre semi d’Interiorità. Il Tempio di Ibez accoglie 1008 dee. magico ed alchemico. A. 18. Spirito folgorante. L’ordine di liberazione dei tre bijams determinano il tipo di immortalità. Il Reale in movimento. 23. 21. Essere Azzurro. L’Essere azzurro. Diventati cenere. . in me. per la A: l’Esseità. Ogni Via del reale fa riferimento all’Essere Azzurro. I Compagni della A. 19. dio-dea azzurra. 16. Semenza e Sangue. I suoi profumi segreti sono gli incensi divini delle Montagne Azzurre. 14. L’Amore-Follia. 25. Il sesso di Khalys è la cima imalaiana del risveglio. 13 + 22 = 33 13 x 22 = 1008 Shiva possiede 1008 nomi. 13. nella A. ON. questi lasciano apparire i bijams luminosi che diventano il suo vero corpo. 24. divino. Naga-Garuda Noi. 12. intorno a me. Alleanza di due Fuochi: essenza di Semenza sacra ed essenza del Sangue divino per un coronamento ed una assunzione divina. Lo spirito trasmuta la carne. 15. Sesso teso. L’adepto libera questi tre semi d’Interiorità consumando i corpi di ciascuno dei suoi istanti. tre bijams (radici) luminosi che permangono. Risvegliato. 17. Shakti è l’intervallo di Shiva. l’Unico Noi. il Reale in movimento. Fuochi dell’Interiorità. attraverso la A. La Confraternita della A. Shiva è il non-essere di Shakti.Noi. 20. con il fuoco di Agni. Shiva è l’intervallo di Shakti. Semenza di stella e Sangue delle terre. Gli Insegnanti della A. A è la permanenza di ON. Come gli Eroi. i Folli d’Amore sono degli dei. 28 x 36 36 shaktis 36 fuochi erogeni al giorno del ciclo mestruale. non più degli umani. Io saluto A. I Maestri della A. L’Assoluità. 26. Essere. Ed invoco ON. Sé2 (Sé al quadrato) L’Essere Assoluto. Nei suoi 22 aspetti d’Esseità. Identificato ad A. siete sulla strada dei non-mortali. Se stesso attraverso se stesso. Nel respiro. EGLI respira. A contenente e contenuto dell’essere. Ψ Ψ Ψ Frammenti d’Esseità . A appare come è sempre stata. non mortale. Ascoltate l’essere umano distrutto. 27. A respira. A non nata. A permane. senza limite.A è tutta inscritta nel respiro è il Respiro. Uccidete dunque l’ego affinché la percezione dell’Opera di ON sia totale. Nelle sue 13 dimensioni di perfezione. Al momento della morte dell’ego. 28. A è sempre presente. ma diverso nella forma e nel principio. Ciò che è non ha alcun bisogno di liberarsi. una psicoterapia non analitica può essere salutare prima di iniziare una propedeutica di Via Reale. L’adepto non aderisce. Egli può altrettanto rimanere senza volto. questo lavoro è simile al lavoro sulle cristallizzazioni nei suoi effetti. Liberarsi è un concetto nato dalla dualità e dalla separazione. né al mondo. Uno strumento potente di cambiamento come il Quadrante del risveglio. L’immortalità di “Ciò che permane”. ad esempio. La seconda forma è quella dell’Innominabile. paralizzata su cristallizzazioni mentali troppo forti. eternità. corpo arcobaleno dei buddisti. si fonde senza dissolversi in questo Innominabile. . Internità. Secondo commento. Due grandi tipi di immortalità: L’immortalità per durare. in quanto è spirito e lo spirito non è possibile fissarlo. ad una personalità identificata all’erudizione. realmente senza volto. Se una persona difetta di flessibilità. Il lavoro di “liberazione” implica la soppressione delle aderenze. Terzo commento. è troppo identificata all’”immagine di sé” o possiede una “immagine di sé” che impedisce il cambiamento. anche acefalo. può infatti dimostrarsi uno strumento efficace per impedire il cambiamento se utilizzato a sproposito. staccato dal mondo. senza identificazione. corpi gloriosi degli gnostici cristiani.“Tutto ciò che l’uomo espone o esprime è una nota a margine di un testo completamente cancellato. Non hanno una tendenza marcata alla schizofrenia o alla nevrosi. o. né alla personalità. secondo il senso della nota. La coscienza liberata. ******* Primo commento. l’adepto può imprestare ed “improntare” tutte le maschere che desidera sperimentare. dedurre quale dovrebbe essere il senso del testo. formula alchemica che coagula l’energia del corpo. ma resta sempre un dubbio. né risveglio. Staccato dalla personalità. generando così un nuovo veicolo per la coscienza. Pertanto il Quadrante non farà al caso. False menzogne: In Realtà. ed i sensi possibili sono molteplici”. La natura grezza deve essere ancora percettibile dietro le maschere dell’ego. anche della liberazione. Noi possiamo più o meno. di cui entrambi sono la maschera. La prima forma è legata alla Protezione ed alla Conservazione del Nome. Ciò che è non ha alcun bisogno. né liberazione. Ecco perché è detto che bisogna liberarsi anche della liberazione. L’approccio alle Vie Reali è riservato a quegli esseri che dominano il loro ambiente ed i loro meccanismi psicofisiologici. inoltre. Fernando Pessoa Il libro dell’intranquillità. dunque Volontà assoluta. è anche l’Onnipotenza. L’umano sembra essere il solo animale a detenere questa scelta. Le Vie dei mai nati o vie di risveglio che si avvalgono delle qualità dell’Assoluità. cioè un punto focale. non risvegliato. Illusione del potere. cosa altrettanto comune nel kali-yuga. dio o gli dei. La propedeutica iniziatica mira dunque a dare all’umano la possibilità vera di scegliere liberamente il suo oriente. Gli dei non hanno alcuna nozione di tempo. non è che per comodità di linguaggio. Il potere è un aspetto illusorio. avverrà la stessa cosa. assolutamente. numerosi. Nessun bisogno di avere e di fare. né risvegliatore. ma tuttavia variabile dall’uno all’altro. Soltanto una costante. Ogni altra forma di sacrificio è una soperchieria egotica. Potere/Potenza: ogni organismo vivente che possiede un fuoco di coscienza. un nocciolo invisibile attorno al quale è organizzata la Coscienza (cosciente e non-cosciente) e verso il quale tende tutto l’organismo. L’essere umano del torrente . Va da sé che il termine “risveglio”. accessibile sull’asse dell’essere. Ricordiamoci che in Realtà. Nel contempo. L’essere umano risvegliato è dio. L’iniziato ricerca la potenza. opera per la restaurazione dell’alleanza tra avanguardie intellettuali ed artistiche da una parte ed ermetiste o altri praticanti delle teosofie del risveglio dall’altra parte. Gli esseri umani cercano il potere. non potrebbe esserci né risveglio. percezione dell’Assoluità. sempre limitato. La parola importante è assolutamente in quanto si tratta del duplice gioco dell’assoluità. Ottavo commento. la potenza infinita e libera del Reale. è in effetti totalmente discontinuo. Nel Reale. vogliono avere il potere per fare. Il mentale non ha che un’apparenza di continuità. ma naturale all’asse dell’avere e del fare. che si perdono nella trama delle illusioni al riguardo del Reale. come ogni parola qui utilizzata. L’energia segue il pensiero. Quarto commento. cosa molto frequente dal momento che la casta dei commercianti domina il mondo profano. Soltanto il Vuoto apporta la pienezza di “Ciò che permane”. Se l’oriente di un umano è il denaro. . Se l’oriente di un umano è di essere riconosciuto nel mondo. Esseità e Assoluità sono indifferenziabili. ha anche un oriente. Quinto commento.L’adepto incoerista lavora alla realizzazione della scissione tra quelli che operano sulle Vie del Reale e quelli. ha assolutamente bisogno di questo e di quello. L’energia si diluisce dunque nei mondi pensati. Sesto commento. né risvegliato. Due grandi tipi di vie del Reale: Le vie dei due volte nati o vie di immortalità che si avvalgono delle qualità dell’Esseità. Il solo sacrificio possibile è quello dell’ego. allora tutto ciò che intraprenderà di natura spirituale o occulta servirà di fatto questo unico obiettivo. Colui che è. Settimo commento. Trappola dell’ego affascinato. magnifico e divino. Ma se la presenza a se stesso non s’inscrive nella trascendenza. L’arcano non può essere compiuto che in certi stati di coscienza. Il Centro non è la verticalità. sarà presto nuovamente dilaniato dalle quattro forze della doppia distesa dello spazio e del tempo. Colui che ferma il pensiero. Anche se è necessaria una propedeutica. che non è un processo. non sufficienti. e soltanto qui. ferma i mondi. subito. artificialmente. Non bisogna attardarsi troppo su questa soglia. di cui nulla può essere detto. L’Uomo Totale è l’abitante del Centro. conquistata. Il paradosso risiede in quel che è la pratica stessa dell’arcano che conferisce la giusta attitudine. non il pensiero. che un segmento rimane a-logico (A-logico). l’uno e l’altra. È qui che risiede il segreto. l’energia segue il respiro. anche se un allenamento psicofisiologico si dimostra più sovente indispensabile. Ogni intervallo è una porta di accesso all’Essere. L’atto non inscritto nel Respiro e nella Coscienza è impotente. verso le molteplici periferie dell’avere e del fare. le pratiche più segrete sono date a tutti. tanto ricercato. sono. Nono commento. In certe tradizioni. L’atto inscritto nel Respiro e nella piena coscienza è un atto totale. il funambolo dell’Asse del Reale. tutti i silenzi. se l’adepto non si eleva da questo Centro nella verticalità dell’Essere. Ma. il giusto stato che autorizza la realizzazione dell’arcano. e conserva l’energia. Il silenzio è il solo abito sopportabile dall’intervallo. per tema che la botola dell’inferno si apra. che i segreti non sono trasmissibili che per mezzo degli dei. Il segreto non è l’arcano ma la realizzazione dell’arcano. La natura di ciò che esiste è il Vuoto.I mondi invisibili amano il Silenzio. che vi è un salto nel vuoto. quel famoso intervallo. È quello di cui si parla quando si dice che la via deve essere trovata. Nell’essere cosciente. Nessuno può permanere al Centro se non s’inscrive in una trascendenza permanente. gli dei non si confidano che coi loro pari! Ψ Ψ Ψ Postfazione . nella verticalità dell’essere. altro paradosso. Tuttavia la natura di ciò che esiste non è l’Essere. Esistono davvero l’Arcano e gli arcani. Il Vuoto è l’Essere. Il Centro è il passaggio. divino. I silenzi sono il nutrimento dell’intervallo. Appare allora chiaro che manca una sequenza. L’arcano non è realizzato che sull’asse centrale. stati ottenuti accidentalmente. ma ben pochi le realizzano. indipendentemente dal contesto tradizionale nel quale la vita. In sé implica un’avventura. L’incoerismo. questo non-luogo. destinata ad installare nel praticante l’attitudine propria per la Ricerca iniziatica che costituisce la materia del Quadrante del risveglio. “arte e scienza dell’Immediato” di cui parla Rémi Boyer in questo libro. ricettivo ed inventivo: come l’eremita o l’Eremita dei Tarocchi. discepolo di Ermete. kremmerziane in particolare. visualizzazioni. È questa propedeutica in quattro tecniche di base. . Nell’altra parte di questo libro. Ancora meno assicurarlo. Rémi Boyer ne indica quattro che non sono che uno. presentato da Robert Amadou. si pensa meno di quanto si viva. si riunirono per interscambiare e mettere in comune. se la libertà assoluta è di perdere fino al ricordo di sé. senza altro limite che l’Infinito. portarono i responsabili tradizionali ad interrogarsi su un fallimento condiviso e constatato. l’esemplare lunare dei brani d’incoerismo o Quadrante del risveglio. In quanto al risveglio stesso. – che favoriscono il risveglio (senza mai farne un “risultato”). martiniste. Il meditante non può dissociarsi dal praticante: l’essere non è più una testa pensante ma un corpo che percepisce. Nel decennio che precedette l’anno 2000. Inoltre il praticante deve dimostrarsi capace di ascesi. Il Quadrante del risveglio. li avevano portati ad operare. rigenerato nel Silenzio. massoniche. Né tutto ciò che è dato come perduto. Le diverse Vie d’Oriente di Occidente hanno proposto degli esercizi – suoni. che possono far passare nel “Tempo dei tempi”. senza altro limite che l’Infinito”. molto ricchi. Un laboratorio si dedicò alla messa in opera di un insieme di tecniche che consentissero di porre il ricercatore nella giusta attitudine di Ricercatore. Quelli che riuscirono sembravano in ogni modo essere stati condannati al successo. che si apre e che vibra. il volto lunare dei brani d’incoerismo propone. numerosi responsabili di movimenti ed organizzazioni tradizionali. I lavori. fino alla sua forma umana. come le fasi della luna sono le immagini rinnovate di una sola percezione luminosa. Jacqueline Kelen Novembre 1999 Nota – per andare oltre… Perché. “Il meditante non può dissociarsi dal praticante: l’essere non è più una testa pensante ma un corpo che percepisce.Un manifesto non è l’enunciazione di qualche principio ma una messa in azione. un’esperienza. La maggior parte dei membri di organizzazioni iniziatiche molto spesso non abbordarono mai la Ricerca stessa e si perdettero nelle molteplici considerazioni umane. Ogni via di risveglio passa attraverso il corpo affinché la presenza si faccia presente. ci dice Jacqueline Kelen. che si apre e che vibra. rosacrociane. Dio e gli dei. ecc. non se ne può parlare. Senza dimenticare la grazia di Dio. respirazioni.


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